PRAGA IN UN WEEKEND| 5 cose da non perdere assolutamente

Settembre è il mese in cui tutto riprende a pieno ritmo; le vacanze estive sono un lontano ricordo e tornare alla vita quotidiana di tutti i giorni è sempre un trauma! La soluzione migliore per affrontare lo stress da rientro? Prenotare un altro viaggio ovviamente!
E così eccoci, a metà settembre, valigia alla mano, pronti per partire alla scoperta di una città che volevamo visitare da tantissimo tempo: Praga!

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DOLOMITI ON THE ROAD: Mini tour tra piste ciclabili, escursioni e laghi da cartolina

Chi mi conosce bene lo sa, ho un debole per il Trentino Alto Adige; sarà che ho trascorso diversi periodi sul Garda, saranno il buon cibo e l’aria pura che qui si respira, ma ogni volta che ci metto piede mi sento a CASA.
Quest’estate abbiamo quindi deciso di trascorrere qualche giorno nel cuore dell’Alto Adige, alla scoperta di una delle sue zone più belle: le Dolomiti!


Dolomiti,Patrimonio dell’Umanità

Le Dolomiti si estendono su cinque diverse province e tre regioni, con una parte compresa anche in Austria (Dolomiti di Lienz); un territorio immenso in cui sono compresi i nove sistemi dolomitici che fanno parte del Patrimonio Unesco dal 2009:
.Pelma e Croda del Lago
.Marmolada
.Pale di San Martino, Pale di San Lucano, Dolomiti Bellunesi e Vette Feltrine
.Dolomiti Friulane e d’Oltre Piave
.Dolomiti settentrionale
.Puez-Odle
.Sciliar-Catinaccio, Latemar
.Bletterbach
.Dolomiti di Brenta

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Ciclabile San Candido-Lienz

Il nostro itinerario

Quattro giorni ovviamente non bastano per visitare un territorio così vasto, per cui in questo articolo vi descriveremo le tappe che siamo riusciti a fare per questo nostro primo assaggio di Dolomiti!
Per i nostri quattro giorni di tour abbiamo scelto come base un piccolo villaggio austriaco a pochi chilometri da San Candido. Gli hotel in Italia erano ormai tutti già prenotati (prenotate con largo anticipo se volete passare da queste parti in agosto!) e la scelta è quindi ricaduta su
Sillian, appena varcato il confine con l’Austria, presso l’hotel “Der Bruckenwirt”. Scelta che si è poi rivelata azzeccatissima in quanto eravamo lontani dal traffico della Val Pusteria, immersi nella natura e a pochi passi dalla ciclabile che collega San Candido a Lienz di cui poi vi parleremo!

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Ciclabile San Candido-Lienz

Da qui abbiamo poi raggiunto il Lago di Braies e le Tre Cime di Lavaredo, dove abbiamo trascorso una notte indimenticabile al rifugio Locatelli.
Nei giorni seguenti ci siamo poi spostati più a sud, a Bressanone, presso l’Hotel Appartments Waage per raggiungere comodamente il gruppo delle Odle, la chiesetta di San Giovanni in Ranui e il Lago di Carezza.
Ma vediamo ora nel dettaglio tutte le tappe del nostro mini on the road! Pronti a partire con noi?

Ciclabile San Candido Lienz

Piccola premessa: io e la bicicletta non andiamo molto d’accordo, quasi per niente! Ma l’avevo promesso a Fabio, che imperterrito provava ogni volta a trascinarmi in varie escursioni a due ruote con scarsi risultati. “Giuro che l’estate prossima ti porto a fare una delle ciclabili più belle d’Italia” …ed eccoci qui…quell’estate è arrivata…non ho via di scampo!
Eppure mi è piaciuto un sacco! Sarà stata la facilità del percorso quasi tutto in discesa, i boschi, i ruscelli e le cascate che si attraversano; insomma, questa ciclabile mi ha fatto quasi innamorare delle due ruote!


Il percorso, adatto a tutti, inizia idealmente a San Candido, in Alta Val Pusteria e raggiunge la piccola cittadina di Lienz dopo 45 chilometri costeggiando la Drava, lontano dallo smog e in totale armonia con la natura. Per gli amanti delle due ruote il tragitto inizia anche prima: tutta la Val Pusteria è infatti collegata da piste ciclabili e potrete quindi partire anche da Dobbiaco, Villabassa o addirittura da Brunico, proprio all’inizio della valle.
Una volta raggiunta Lienz, potrete poi tranquillamente tornare in Italia con gli appositi treni adibiti al trasporto di biciclette.
In ultimo, ma non per importanza, il motivo principale che mi ha spinta ad accettare questa promessa: la fabbrica della Loacker a metà percorso. Una golosa merenda a base di wafer croccanti per riprendere le forze! Non potevo dire di no!


Noi abbiamo usato le nostre biciclette, ma i noleggi sono sparsi un po’ ovunque lungo il percorso e potrete poi riconsegnare le bici a Lienz e tornare tranquillamente in treno a San Candido.

Lago di Braies

Sapevo che si trattava del lago più fotografato d’Europa e sapevo anche che essendo ormai diventato famoso per la serie Tv “Un passo dal cielo” avremmo trovato orde di turisti intenti a posare per Instagram; per questo motivo abbiamo deciso di andarci alle 7 del mattino, quando è ancora possibile ammirarlo in tutta la sua calma e bellezza. Unico problema? A quell’ora era circondato da una fitta nebbia che nascondeva tutto il panorama; eppure è stato magico lo stesso. Il silenzio, le barchette che galleggiavano sulle acque calme del lago in attesa di essere prese d’assalto da migliaia di turisti, l’aria frizzantina che pungeva il viso nonostante fossimo ai primi di agosto… pura bellezza.


E poi verso le 9 come per magia le nuvole si sono diradate in pochi secondi mostrandoci il lago in tutto il suo splendore! Insieme al sole ovviamente sono arrivati anche tutti i pullman carichi di gente, e abbiamo quindi deciso di percorrere con calma tutto il giro del lago attraverso il percorso ad anello. Basterebbe un’oretta per girarlo tutto ma se siete amanti della fotografia sarà difficile non fermarsi ad ogni scorcio per catturare tutti i colori e le sfumature del lago!

INFO PRATICHE:
.Il
Lago di Braies si trova a circa 97 chilometri da Bolzano, nel mezzo del Parco naturale Fanes-Sennes e Braies, ed è circondato su 3 lati dalle imponenti Dolomiti, tra cui la Croda del Becco sul lato sud
.In agosto la strada che porta al lago rimane chiusa al traffico dalle 10.00 alle 14.00. Se come noi arrivate presto, riuscirete a parcheggiare in uno dei 3 parcheggi in riva al lago per un costo di 6 euro al giorno, altrimenti il comune mette a disposizione un servizio di navetta a pagamento che collega il lago ai parcheggi più lontani. In alternativa partono dei bus da Dobbiaco o da Villabassa.
.Presso la famosa palafitta è possibile noleggiare una barchetta al costo di 25 euro all’ora per godersi il panorama dal centro del lago.

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Tre cime di Lavaredo

Una delle esperienze più belle di questo mini tour delle Dolomiti è stata sicuramente l’escursione alle Tre Cime di Lavaredo. Due giorni di trekking immersi nella natura, con i telefoni staccati, una notte al Rifugio Locatelli e un’alba indimenticabile.
Ma di questa meraviglia ve ne parlo qui, in un articolo tutto dedicato a loro!

Odle, Geisler Alm e Chiesetta di San Giovanni in Ranui

Prima di questa vacanza odiavo le escursioni in montagna, forse perché sono talmente una frana che bastano pochi metri di dislivello per mettermi ko! Eppure nonostante la fatica è stata una delle vacanze più belle fatte finora!
Dopo i due giorni di trekking alle Tre Cime di Lavaredo ci siamo spostati più a sud, nel parco delle Puez-Odle in Val di Funes per rimettere a dura prova i nostri scarponcini!
Punto di partenza per questa escursione è Malga Zannes, a quota 1680 s.l.m da cui parte il sentiero 33. Il percorso non è troppo faticoso e in circa due ore di cammino (con annesse pause fotografiche) raggiungiamo Geisler Alm, malga da cui si dovrebbero ammirare le Odle in tutto il loro splendore. Il tempo però non ci è di grande aiuto e nuvoloni grigi coprono completamente le cime. Ne approfittiamo per pranzare in malga con panini tirolesi e un piatto di polenta e formaggi accompagnati da ottima birra dissetante!


Il tempo in montagna si sa, cambia molto rapidamente e così, dopo pranzo le nuvole se ne vanno lasciando spazio a uno spettacolo a dir poco fantastico.
Di fronte a questi panorami non posso che pentirmi di non aver iniziato prima a frequentare la montagna!

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Scendendo da Malga Zannes, si passa per il piccolo paesino di Ranui, famoso ormai per la chiesetta più fotografata di Instagram: San Giovanni in Ranui.
Un immenso prato verde e le Odle colorate di rosa per il tramonto che le fanno da sfondo. Non faccio fatica a capire perché è meta di numerosi fotografi!
INFO PRATICHE:
L’uscita più comoda per raggiungere la Val di Funes è Chiusa. Da qui si prosegue in direzione di Bressanone e si svolta a destra in Val di Funes per percorrere i 14 chilometri che portano al paesino di Santa Maddalena. Qui si può svoltare a destra per il parcheggio di Ranui (per la chiesina) o proseguire per altri 3 chilometri per raggiungere il parcheggio di Malga Zannes (6 euro al giorno), punto di partenza per l’escursione alle Odle.
La Chiesetta di San Giovanni in Ranui è circondata da una staccionata alla quale si può accedere pagando 4 euro ai tornelli di ingresso (solo moneta). In alternativa vicino al parcheggio c’è un punto panoramico da cui si riesce a scattare qualche foto.

Lago di Carezza e Passo Sella

Prima di tornare sul Garda, decidiamo di concludere il nostro mini on the road passando per il Passo Sella, un passo alpino a quota 2240 m s.l.m. che collega la Val Gardena alla Val di Fassa

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Una piccola sosta per ammirare le cime maestose che lo circondano prima di rimetterci in marcia verso l’ultima tappa del viaggio: il Lago di Carezza.
Questo piccolo lago alpino è anche soprannominato il lago arcobaleno per via delle varie sfumature che l’acqua verde smeraldo assume. Noi siamo arrivati intorno all’ora di pranzo e nonostante ci fossero parecchi turisti siamo riusciti a percorrere tranquillamente il sentiero ad anello che circonda il lago e permette di ammirarlo da diversi scorci!


L’escursione ci ha però lasciato un velo di malinconia per tutta la devastazione lasciata dalla tempesta Vaia dell’Ottobre 2018. Centinaia di alberi abbattuti dalla forza del vento hanno lasciato un vuoto incolmabile che ora circonda il lago di Carezza e tutta la zona circostante.
I lavori di ricostruzione sono già iniziati e con il duro lavoro dei trentini questi luoghi torneranno sicuramente a splendere in poco tempo!
Il nostro mini tour on the road delle Dolomiti si è poi concluso con una settimana di relax sul lago di Garda per cercare di riprendere la sensibilità di piedi e gambe dopo tutte queste gite!!!

In ultimo, come sempre, ecco un video riassuntivo della nostra mini vacanza!

 

PAJAR HOUSE UBUD & VILLAS: un Hotel immerso nelle risaie nel cuore di Bali

Durante l’organizzazione del viaggio a Bali ho passato diverse ore alla ricerca dell’hotel perfetto. Cercavo una sistemazione tradizionale, lontana dal caos e dal traffico del centro di Ubud ma allo stesso tempo dotata di tutti i confort e servizi.
Mi sono quindi imbattuta nel “Pajar House Ubud & Villas“.
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BALI: Il nostro itinerario alla scoperta dell’isola degli dei

Agosto 2018.
Sono passati diversi mesi dal viaggio in Indonesia; mesi in cui lavoro e progetti ci hanno allontanato per un po’ da bagagli, mappe e aerei, ma chiudendo gli occhi vedo ancora il verde brillante delle risaie, sento il profumo dei frangipani tra i capelli e quell’atmosfera mistica che si respira tra i templi hindu di Bali.
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PUGLIA ON THE ROAD FAI DA TE: ITINERARIO DI DUE SETTIMANE

Potremmo definire l’estate 2017 come l’estate delle “prime volte”.

Per Fabio, il primo lunghissimo viaggio in auto da Nord a Sud : 1000 chilometri percorsi di notte e 11 interminabili ore di guida lungo un’autostrada fortunatamente deserta.

Il primo bagno fatto alle 6 del mattino, quando il mare inizia a tingersi dei magnifici colori dell’alba.

La prima “sessione fotografica” sotto le stelle: non avevamo mai visto un cielo così stellato finora. Stelle cadenti, migliaia di puntini lucenti e intorno a noi solo il buio, il silenzio e la pace più assoluta. Continua a leggere “PUGLIA ON THE ROAD FAI DA TE: ITINERARIO DI DUE SETTIMANE”