BERNINA EXPRESS| DA TIRANO A ST. MORITZ TRA LAGHI GHIACCIATI E DISTESE DI NEVE CANDIDA

Prima di lasciarvi al racconto completo del viaggio, ecco qui il mio primo esperimento con Youtube: un video racconto della nostra esperienza in Valtellina e in Engadina!

Il nostro primo viaggio del 2017 ci porta a cavallo tra Italia e Svizzera, in una regione ricca di fascino, di panorami mozzafiato e non per ultimo una gastronomia locale da leccarsi i baffi! Sto parlando della Valtellina, punto di partenza per il nostro tour a bordo del famoso trenino rosso del Bernina
Il Bernina Express, entrato nel 2008 a far parte del patrimonio dell’UNESCO, è l’unico treno d’Europa che scala la montagna a ruota libera senza cremagliera. S’inerpica sfidando ripide pendenze, attraversa distese di laghi, boschi incantati, ghiacciai e passi alpini, regalandoci panorami mozzafiato che ci tengono incollati al finestrino per tutti i 60 chilometri di percorso.
Ogni stagione regala emozioni diverse e noi abbiamo deciso di percorrere il tratto tra Tirano e St.Moritz in inverno, tra laghi ghiacciati e immense distese di neve candida.

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Partiamo da Bergamo il 20 Febbraio e, passando per il passo dell’Aprica, raggiungiamo Tirano, nel cuore della Valtellina. Una città ricca di storia e di fascino, circondata da immense distese di vigneti e unica stazione italiana del trenino rosso.

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Dopo un’abbondante scorpacciata di pizzoccheri e una sana dormita in un grazioso B&B della zona (trovate tutti i dettagli in fondo all’articolo), siamo pronti per la nostra avventura a bordo del Bernina Express!!
Acquistiamo i biglietti nella stazione svizzera di Tirano la mattina stessa della partenza e optiamo per il regionale classico, senza carrozze panoramiche, in modo da poter scendere alle fermate intermedie (informazioni utili, orari e prezzi alla fine dell’articolo).
Partiamo con il treno delle 9.40 e in pochi minuti siamo già al confine con la Svizzera! Il primo punto panoramico che si incontra lungo il percorso è Brusio. Il trenino supera il famoso viadotto elicoidale, un’opera ingegneristica che permette al treno di superare il dislivello allungandone il percorso.

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Superato il primo tratto della vallata, raggiungiamo Poschiavo, a circa 1000 metri di quota, dove ammiriamo un lago completamente ghiacciato.
Da qui il trenino inizia ad arrampicarsi sulla montagna e guadagna quota attraverso tornanti che offrono un panorama mozzafiato su tutta la Val Poschiavo.
Passata Alp Grum, il trenino ci regala un panorama magico, che a fatica riesco a descrivere. Siamo nel punto più alto del percorso, a Ospizio Bernina (2253 mt.), e il lago Bianco e il lago Nero, specchi d’acqua limpida in estate, sono ora una distesa ghiacciata ricoperta di neve candita e immacolata. Un paesaggio fiabesco,incantato e incontaminato, immerso nel silenzio rotto solo dallo sbuffare del treno.

20170221_112007Il trenino inizia poi la sua discesa e arriviamo finalmente alla nostra prima tappa del percorso. Abbiamo infatti deciso di scendere a Morteratsch, punto di partenza per l’escursione al ghiacciaio più grande delle Alpi Retiche. Dalla stazione parte infatti un sentiero che in circa 50 minuti di camminata vi condurrà quasi ai suoi piedi.


La camminata non è per nulla impegnativa e regala emozioni fortissime. Circondati solo dal rumore dei propri passi sulla neve, ci si ritrova immersi nella natura incontaminata e si riscopre, grazie a pannelli interattivi, la storia di questo ghiacciaio. Io sono stata attratta in particolare dalla leggenda che circonda questo luogo magico. Si narra infatti che un tempo la valle era abitata da pastori con il loro bestiame, un luogo fertile, teatro dell’amore tra due ragazzi: Eratsch, giovane pastore, e Teresa, una bellissima fanciulla. Il loro amore fu ostacolato dalla differenza sociale tra le due famiglie e per questo il giovane decise di partire come soldato nella speranza che al suo ritorno le cose potessero cambiare. Teresa lo aspettò a lungo, fino a quando, persa ogni speranza di un suo ritorno, decise di togliersi la vita. Eratsch tornò a casa e, appresa la notizia della morte della sua amata, scomparve tra le montagne. Probabilmente si lasciò cadere dalla cima di una montagna andando incontro a morte certa. Lo spirito della fanciulla continuò a vagare di notte urlando “mort di Eratsch” (da qui il nome del ghiacciaio) e rifugiandosi poi nella vecchia baita del suo amato. In quel periodo la valle conobbe un periodo di grande splendore; i pascoli erano più fertili e le mucche producevano più latte. Un vecchio pastore, intenerito dalla storia dei due amanti, decise di vegliare sullo spirito della ragazza, ascoltandola e lasciandola vagare nel bosco senza disturbarla. Divenuto ormai vecchio, lasciò la custodia della sua baita a un giovane ragazzo, che venuto a conoscenza della presenza dello spirito di Teresa, incuriosito, decise di seguirla nel bosco. La ragazza si arrabbiò e lanciò una maledizione sulla valle. I pascoli non erano più fertili e tutto l’alpeggio venne ricoperto dal ghiaccio.
Magica storia, non è vero? 🙂

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Lasciato il ghiacciaio, riprendiamo il trenino che in pochi minuti raggiunge la bellissima cittadina di St. Moritz, dove ci fermiamo qualche minuto per passeggiare sul lago ghiacciato.

5Non avendo molto tempo a disposizione, preferiamo tralasciare la visita di questa famosa cittadina per riprendere il treno del ritorno e fermarci ad Alp Grum, fermata che all’andata avevamo tralasciato, ma che merita sicuramente una sosta! Siamo a 2091 metri e tira un vento fortissimo. Non ci lasciamo intimorire e dal ristorante della stazione saliamo per pochi metri fino a un punto panoramico. Non ci sono parole per descrivere il panorama che si apre davanti a noi. La Val Poschiavo, la ferrovia che s’inerpica sul profilo della montagna e in lontananza il ghiacciaio Palù. Puro spettacolo!!

4Un po’ infreddoliti riprendiamo il treno per tornare a Tirano e ci godiamo gli ultimi scorci panoramici prima che il sole scompaia del tutto, lasciando le cime dei monti colorate di rosa. Il nostro tour si conclude qui e dopo un’ultima cena con prodotti valtellinesi, torniamo a casa entusiasti di questa esperienza e con la speranza di tornarci presto, per esplorare città e luoghi che non abbiamo potuto visitare per mancanza di tempo.

INFORMAZIONI UTILI SUL TRENINO ROSSO:
Vi lascio qualche informazione per l’acquisto dei biglietti, giusto per chiarire qualche dubbio. Esistono due tipi di trenini rossi: il panoramico e il regionale.
– treno panoramico:
1. finestroni a cupola per una visuale maggiore sul paesaggio (non si possono aprire)
2. prenotazione obbligatoria con scelta dei posti a sedere
3. non si può scendere alle fermate intermedie
4. prezzo più alto rispetto al regionale ( tra i 10 e i 20 euro in più per andata e ritorno)
– treno regionale:
1. finestrini normali che si possono aprire per fare foto migliori
2. non si possono prenotare
3. possibilità di scendere alle fermate intermedie
4. 64 CHF a/r
– entrambi i biglietti si possono acquistare in stazione o sul sito della ferrovia retica. Per i biglietti panoramici basta cliccare su:”prenotare il Bernina Express”; per il regionale: “Biglietti ordinari”.
Per consultare gli orari e per avere un elenco dettagliato di tutte le fermate intermedie lungo il percorso, fate un giro su questo sito

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DOVE MANGIARE A TIRANO
Durante il nostro breve soggiorno nel cuore della Valtellina, non potevamo non assaggiare qualche piatto tipico della gastronomia locale. Siamo andati sul sicuro prenotando in un’osteria consigliata dalla proprietaria del B&B in cui abbiamo soggiornato. L’Osteria Roncaiola si è infatti rivelata una scelta azzeccatissima, tanto che ci siamo tornati per ben due volte, sia a pranzo che a cena! Si trova a pochi minuti d’auto da Tirano, a circa 800 mt d’altezza e da qui si gode un panorama mozzafiato su tutta la valle. La possibilità di pranzare nella terrazza panoramica coperta e la qualità dei piatti proposti la rende una tappa imperdibile durante il vostro viaggio!
Provate assolutamente i pizzoccheri. Buonissimi e super abbondanti!

DOVE DORMIRE A TIRANO
Per il nostro soggiorno a Tirano abbiamo scelto il B&B Cà Merlo per le ottime recensioni che altri ospiti hanno lasciato prima di noi. La scelta si è rivelata azzeccata. La gentilezza di Francesca, la proprietaria, è impareggiabile. Sempre disponibile e pronta ad esaudire ogni vostra richiesta! L’appartamento è davvero grazioso e dotato di ogni confort. Cucina attrezzata, prodotti per il bagno etc… E poi la colazione!!!…Francesca e sua mamma vi faranno trovare ogni mattina un cestino fuori dalla porta, con prodotti freschi locali! Una piacevole coccola mattutina!!! La struttura si trova a Villa di Tirano, vicinissima al centro, e facilmente raggiungibile con qualsiasi mezzo!

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Al prossimo viaggio!! 🙂

4 pensieri riguardo “BERNINA EXPRESS| DA TIRANO A ST. MORITZ TRA LAGHI GHIACCIATI E DISTESE DI NEVE CANDIDA

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